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Il SAFRE N° 1 - Dicembre 1997 Cari Amici, sono ormai trascorsi 5 anni da quando il nostro Sodalizio ha iniziato a muovere i primi passi. Non sta a noi in questa sede fare un bilancio di questo primo lustro di attività del S.A.F.R.E. . Desideriamo invece motivare la nascita di questo foglio che, ci auguriamo, servirà a rendere più regolare e puntuale il rapporto tra tutti noi. Verranno innanzi tutto segnalate le attività ed i programmi futuri, e potrà essere, con il vostro contributo, uno strumento utile anche per proporre nuove attività. Sarà la voce di tutti i soci e speriamo possa rendere più vivace e fattivo il nostro gruppo, spronandolo ad affrontare quei problemi e quelle realizzazioni che ancora ci attendono: sede, museo, raccolte storiche, recupero rotabili.... Naturalmente tutto questo sarà possibile e permetterà al S.A.F.R.E. di raggiungere nuovi traguardi, uscendo dal suo ambito, oggi ancora un po' ristretto, solo con l'aiuto, anche modesto, di noi tutti. Pertanto... buon lavoro e un felice 1998 !!! Il Consiglio Direttivo
5° Mostra di Modellismo Marzo 1997 (PIN) La macchina a Vapore Possiamo definirla grandiosa, tenendo conto delle risorse disponibili, sia umane che economiche. La presenza di molti pezzi unici o quasi, tra cui una vera locomobile funzionante a vapore, che ci ha permesso inoltre di conoscere un altro gruppo di appassionati con cui speriamo di iniziare presto un discorso di collaborazione, e di varie riproduzioni, non solo di locomotive, anchesse funzionanti a vapore vivo, ha senza dubbio proposto una panoramica particolare ed interessante sulla macchina a vapore ai molti visitatori. Riteniamo che difficilmente in una mostra che non sia rivolta esclusivamente al settore del modellismo ferroviario, si possa vedere quanto il nostro gruppo è riuscito a portare al PIN 1997. Purtroppo c'è stato anche qualche risvolto negativo, per quanto riguarda i rapporti con lEnte Fiera che non si è dimostrato particolarmente generoso, considerando gli sforzi da noi compiuti ed il risultato ottenuto, tenendo anche conto di promesse fatte in precedenza che ci avevano illuso di poter ancora procedere con altre idee e realizzazioni interessanti. Pertanto, a seguito anche della giusta necessità di rifiatare da parte di chi per 5 anni consecutivi ha prestato la propria opera per questa manifestazione, si è deciso di non partecipare come gruppo al PIN 1998. Ne riparleremo eventualmente per lanno 1999. G.P. Fissore Cosa bolle in pentola... o meglio in caldaia nel settore treni reali Prima di parlare delle prospettive, che in verità sono un poco fumose (sempre per stare in tema), riportiamo gli avvenimenti salienti del 1997.
Lanno non è partito nel migliore dei modi, infatti le carrozze ex FNM erano scadute di rialzo (da fare ogni 18 mesi) già dallo scorso settembre e la proposta del capo deposito, a nostro avviso molto sensata, di fare una revisione senza smontare i carrelli pezzo per pezzo, date le ridottissime percorrenze, non era stata accettata dalla Direzione desercizio ACT. La frase del capo deposito fu "
questa volta non riuscite a spuntarla
".
Il motivo erano i tabulati per le revisioni che prevedevano una serie di operazioni che non si poteva non fare, e non si riusciva a capire se vi era qualcuno con lautorità per decidere diversamente.
Aveva provato, senza esito, anche il Direttore Generale ing. Cavaliere, ad interpellare funzionari del Ministero dei Trasporti in merito alla questione.
Abbiamo così deciso di interpellare lOn. Adriano Vignali, nostro amico fin dalla nascita dalla prima ora della treno-story, per vedere se era possibile uscire da questa impasse.
Dopo una lunga serie di telefonate, fax,
ceri accesi ecc.
in una lunghissima telefonata, avvenuta in mia presenza, tra ling. Conti del Ministero e ling. Scaltriti dellACT, si è chiarito che si poteva fare quello che si voleva, a patto che ling. Scaltriti dichiarasse le vetture sicure ai fini della circolabilità.
Tutto è finito in una bolla di sapone e in soli 3 giorni lofficina del deposito(a cui va tutta la nostra gratitudine) ha rialzato le vetture e ha controllate che le stesse non avessero problemi in nessun organo fondamentale.
Abbiamo poi affrontato un altro spinoso problema : la paventata restituzione delle carrozze alle FNM perché stavano terminando il restauro della locomotiva a vapore gruppo 240 e si sono accorti che non avevano più carrozze idonee per formare un secondo treno depoca (tutto il mondo è paese!
).
Dopo una lunga serie di colloqui via telefono e fax coi vertici delle FNM abbiamo riscontrato una notevole sensibilità e comprensione tanto che hanno preso la decisione di cedere le carrozze allACT in modo permanente.
Poi è venuto il turno della locomotiva CCFR 7 : la caldaia era scaduta di prova idraulica a freddo, da fare ogni due anni di servizio esclusi i periodi di accantonamento.
La prova a freddo consiste nel riempire la caldaia totalmente e mandare in pressione lacqua con una pompa a mano fino a 5 atm. in più rispetto alla normale pressione di funzionamento; durante questa fase non vi devono essere perdite sensibili e il manometro di prova non deve mai arretrare perchè ciò starebbe ad indicare un cedimento delle lamiere.
Prima di fare la prova cè stata la solita discussione, infatti la volta scorsa la pressione di prova era stata di 17 atm. perché teoricamente la pressione desercizio sarebbe di 12 atm.; che poi la caldaia fosse stata tarata a 10 atm. non interessava a nessuno.
Questa volta abbiamo chiesto ed ottenuto il rispetto dei regolamenti, ossia la prova a 15 atm. in quanto lo svantaggio di una pressione più bassa fosse compensato da un minore affaticamento dei materiali durante la prova stessa.
Risolti in extremis questi problemi sono stati effettuati i due treni della Fiera di S. Giuseppe di Scandiano ; nel secondo dei quali il cedimento di una banale guarnizione di una portina di lavaggio ci ha costretto allonta di chiamare per la prima volta la riserva ; il guasto è poi stato repentinamente tamponato tanto che la locomotiva è rientrata in deposito con le proprie
bielle.
Si è poi tornati a Sassuolo per conto del C.A.I. , a Brescello in giugno per il Raduno Nazionale degli Amici della Bicicletta e a settembre a Ciano dEnza, di nuovo per il C.A.I..
A settembre la locomotiva è stata accantonata di scorta in modo da "fermare" lo scorrere del tempo per i controlli e le future revisioni della caldaia; per inciso questa procedura, dopo i soliti estenuanti tira e molla, è stata adottata solo da questanno e i periodi di fermo precedenti sono ormai persi ai fini di un prolungamento delle scadenze di revisione.
In questo momento stiamo cercando di contattare ad alto livello il Comune di Reggio Emilia e la Provincia per verificare la possibilità di costituire il tanto sospirato museo, in caso contrario il treno depoca avrà un futuro.
Il problema principale è la mancanza di spazio in deposito tanto che tutti i mezzi "storici" sono ricoverati presso le ex Officine Gallinari di via Talami; prima o poi vi sarà lo sfratto in quanto larea è stata dichiarata edificabile.
Per il museo abbiamo contattato anche il G.A.M.A.E. (Gruppo Amatori Macchine Agricole dEpoca) perché siamo convinti che lunione fa la forza.
Per i viaggi non cè nulla di certo e definito; contatteremo lEnte Fiera di Scandiano per i soliti viaggi della Fiera di S. Giuseppe.
Abbiamo avviato contatti con lA.R.N.I. di Boretto in quanto questo ente cerca di sviluppare il turismo nelle zone del fiume Po e sarebbe interessato ad esaminare eventuali combinazioni treno + battello.
Cercheremo inoltre di fare un viaggio a Ciano dEnza (ora Canossa) per i DLF di Modena e Bologna con pranzo presso un agriturismo; lidea è però molto embrionale.
Il settore restauri & c. non ha prodotto molto, solo il carro merci di Gualtieri è stato parzialmente restaurato, con laiuto determinante dellidropulitrice a sabbia fornita in prova dal sig. Ivano Salapariglia; mai come in questo caso vale la massima evangelica che dice che "la messe è molta ma gli operai sono pochi".
Ci sono poi altre minuzie che non cito perché il resoconto è già abbastanza lungo.
Abbiamo troppi fronti aperti? Siamo ottimisti o incoscienti?
dato che lavoriamo sul lungo periodo
ai posteri lardua sentenza. Gita a Lucerna Una delle novità, se così si può dire, di questo 1997 è stato il viaggio di 2 giorni a Lucerna. Approfittando delle tante proposte delle Ferrovie Federali Svizzere, che hanno festeggiato i loro 150 anni di vita veramente "alla grande", anche il nostro gruppo si è mosso, nel secondo fine settimana di Ottobre, per andare a visitare il Museo dei Trasporti di Lucerna, questa graziosa città bagnata dal lago dei 4 cantoni. Il tempo non ci è stato purtroppo favorevole, impedendoci di effettuare una puntata al Pilatus o al Rigi, ma le altre opportunità offerte hanno ampiamente compensato queste rinunce. Come non ricordare lentusiasmo del nostro vicepresidente, lui incallito conoscitore ed amante "solo" della locomotiva a vapore, davanti allo spettacolo offerto dallo splendido motore, a vapore, del battello a ruote Unterwalden nella traversata da Lucerna a Kussnacht. E poi i convogli speciali trainati da locomotive depoca, o loro esatte repliche : Limmat, Zephir, Mallet 196, FNME 200/05, Licaon, e la presenza di altre a far da cornice : Rocket, Adler, Saxonia, De Arend, Bayard, Marc Seguin, Crampton. Il Museo dei Trasporti e delle Comunicazioni ha poi offerto, nellambito ferroviario, tutta una serie di emozioni indescrivibili, dai mezzi reali, alle riproduzioni, ai plastici, alle ricostruzioni storiche come ad esempio la rivisitazione dellepopea della linea del S. Gottardo; il tutto arricchito dalla presenza delle più importanti ditte di modellismo ferroviario che hanno proposto una vasta gamma di modelli, tra cui moltissimi preparati proprio per il "Giubileo". Un viaggio piacevole, rigorosamente effettuato in treno attraverso il S. Gottardo, forse un pochino limitato nel tempo; un primo approccio ad esperienze analoghe che potranno ripetersi in futuro. Siamo in attesa di vostre suggerimenti e proposte. G.P. Fissore E veniamo ora al .PROGRAMMA 1998 Gli incontri mensili prevedono questo calendario :
Per quanto riguarda il nostro treno a vapore per ora è quasi certa solo luscita in occasione della Fiera di S. Giuseppe a Scandiano il prossimo mese di Marzo. Prevediamo la visita ad un deposito, Bologna o Firenze o Mestre, nel mese di Aprile; la visita allimpianto a vapore vivo di Binasco in Maggio e la visita al Museo di Pietrarsa in Settembre. Prevediamo infine di poter proporre alcuni viaggi ferroviari aggregandoci ad iniziative di altri gruppi, vedi A.F.I., treni dellArte e cultura nelle Marche ecc. Saremo più precisi appena possibile. Unultima annotazione riguarda le nostre finanze che non sono floridissime ma nemmeno esangui. Sopravviviamo più che dignitosamente. Al momento di andare in stampa, si fa per dire, non siamo però ancora in grado di chiudere completamente i conti, per cui riferiremo in occasione del primo numero del 1998, che speriamo sia molto più ricco ed interesante per merito del vostro contributo. A questo proposito vi chiediamo di portare il materiale da pubblicare allincontro del 27 Gennaio o di farlo pervenire ai soci Bedogni, Bertelli, Sgarbi o Fissore. Attendiamo con ansia e trepidazione i vostri scritti! Buon Natale e Felice Anno Nuovo a tutti voi !!
R. Bedogni Reggio Emilia, 13/12/97
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agg. 29/02/2008